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giovedì 27 maggio 2010

lunedì 24 maggio 2010

Tieni, butta, regala, vendi... ricicla


Tempo fa una collega burbera e seria, che neanche le stavo molto simpatica secondo me, mi disse: "Ma cara la mia Vogliounamelablu, non c'è bisogno che tu faccia una analisi freudiana (stavo infatti sottolineando imbarazzata questa mia grave mancanza..)! Con tutte le malattie che hai avuto e i traslochi che hai fatto non ti è mancata l'occasione di riflettere sulla tua vita!".
Questa frase, qualora veritiera, avrebbe un duplice vantaggio, mi assolverebbe da una sorta di peccato originale e contemporaneamente mi farebbe risparmiare tanti tanti soldi... e inoltre darebbe senso a tutte le sfighe e gli sbattimenti intercorsi.
Comunque si, di traslochi ne abbiamo fatti tanti e l'ultimo, tra una cosa e l'altra, non è ancora finito.
Ieri mi sono messa a dividere i disegni del Pulce e ne ho buttati via a chili. Uno strazio. E poi è un lavoro che devo fare di nascosto perchè se mi becca lui mi guarda con i suoi occhioni grandi grandi e col cavolo che riesco a buttare qualcosa, neanche stampe di animali da pc da colorare con su mezzo scarabocchio scolorito. Cose che fanno male al cuore.
E poi ho trovato tutti tutti i biglietti di auguri per il matrimonio, e quelli non sono riuscita a buttarli, ma la statuetta sopra torta si, la fotografo e poi la butto. Non è possibile. E poi non è nemmeno aggiornata ;-)



Sono saltate fuori delle altre uova decorate miracolosamente illese (mentre quelle descritte qui ovviamente sono andate distrutte), i guantini di pizzo della cresima, calze bucate fatte a mano dalla mia defunta nonna (e io non le so aggiustare..), misteriosi sacchetti di cerniere da mobili Ikea..
In fondo siamo proprio dei romantici.

Questo domani lo stacco e non so dove finirà; non voglio perderne il ricordo dolceamaro e lo lascio qui:



Questa inutile sciarpetta, troppo stretta, lana troppo ruvida, maglia troppo larga per le umide nebbie padane, invece la destinerei al riciclo creativo. Chissà se avrà una nuova vita?

venerdì 21 maggio 2010

Timbri di gomma crepla da disegni di bambini

Mi piacciono i disegni, mi piacciono i bambini. Sono innamorata del Pulce, della sua fantasia esuberante e della mano sicura con cui impugna qualsiasi strumento per disegnare e lo usa con foga.. o furor..
insomma gli prendono delle specie di raptus..
Qualche mese fa, in piena sperimentazione creativa con i timbri di gomma crepla, uno dei miei fogli di gomma è stato rapito dal tavolo da lavoro e ricoperto interamente di disegni di animali.
Dopo un primo momento di arrabbiatura (infantilmente gelosa delle mie cose!) ho trasformato il disastro in piccoli timbri realizzati, cioè ritagliati, direttamente dal disegno del mio bambino. Che soddisfazione!
Ed ecco la storia del  mio preferito, una simpatica scimmietta che io neanche mi sogno di disegnare così bene:
qui c'è il timbro, montato su fogli di sughero trovati li per lì



qui la sua versione su carta, una prima prova colorato a pennarello dal Pulce



e qui la sua ultima applicazione, insieme ad un altro timbrino già usato per il salvataggio della maglietta gialla, per coprire delle piccole macchie impossibili su pantaloni da ginnastica del Pulce..



La tecnica per la stampa sul tessuto è la medesima usata per la maglietta succitata, ma qui ho fatto dei ritocchi successivi a pennello per rendere il piccolo disegno più evidente su quella tristezza di pantaloni grigi.



Ma perchè alla Coop (fornitrice ufficiale dell'intero abbigliamento del Pulce -cioè tute da ginnastica- che non sia ereditato da cuginetti vari) gli unici colori usati per i vestiti da bambini sono blu, grigio e un pizzico di verde marcio?!?!

domenica 16 maggio 2010

Angoli di Pulce


La nuova casa è grande. Ha molti angoli ed angoletti. La maggior parte sono occupati dal Pulce.
Dopo aver lasciato memoria dello spazio del primogenito in salotto dopo un intenso pomeriggio di giochi e lavoretti, non so se ho cuore di entrare anche nel particolare...
...ma si...


Da notare lo stupendo cappello da pirata, ultimo regalo di nonna L, che vorrei saper a mia volta "piratare" per farne un pattern a futura memoria di crafter-mamme di piccoli corsari.
Da notare inoltre che fine ha fatto il mio sbarluccicante uccellino di stoffa, subito trasformato nel pappagallo, fedele compagno del piccolo pirata e detentore di preziosi segreti sui tesori nascosti. Beh, non poteva andare diversamente..
E sul leggìo?



Un librone, una vecchia edizione di Pinocchio, che -con nostro gran stupore- sta appassionando il Pulce tanto da costringerci a recitarne più o meno a memoria interi brani salienti (ma lui non vuol mai fare la parte di Pinocchio che si fa sempre fregare!) durante l'intimo rito del bagnetto serale.

Ed ecco un altro "angolo", che più che angolo direi che è tutto il mega-portico e il cortile. Qui un esperimento che sta dando i suoi frutti, una serretta seminata in mia assenza


con un fagiolo cresciuto che non ci sta più


e viene prontamente trapiantato, col supporto tecnico del nonno F, nel fazzoletto di terra. Terra poca, ma densa di esperimenti, oramai.



E chissà qui cosa nascerà? Bella la primavera!

sabato 15 maggio 2010

Retro Post I. Idee per decorare le scatole di latta

Questo è un RETRO POST nel senso che voglio raccoglierci le idee che mi hanno ispirata taaaaanto tempo fa per decorare due classiche scatole di latta di biscotti al burro.
Le ho fatte almeno un lustro fa, ma sembra un secolo, ed ora - magie dei traslochi - sono rispuntate da uno scatolone e.... dalla mia memoria.


 
Per realizzare la scatola rosa con i cuori, tolto il coperchio, ho mascherato con del nastro carta la parte superiore della scatola, dove c'è l'incastro tra le due parti, per garantire la giusta chiusura anche a lavoro finito.
Poi ho dipinto con due mani di acrilico molto denso tutta la superficie esterna. Viene meglio con le vernici a solvente perchè prendono di più sul metallo, ma io preferisco, dove posso, colori ad acqua e poi l'odore dell'acrilico mi fa impazzire..
Ho usato, per le due mani, colori diversi ma in tono, sotto più scuro e sopra chiaro con sfumature scure. Questa tecnica a mio parere dona profondità al fondo.
Una volta asciutta, ho ricomposto la scatola ed ho incollato con la colla vinilica dei cuori ritagliati dalla carta casa bianca e da quotidiani vecchi (non ho voluto usare lettere d'amore ma sarebbe stato azzeccato!), a volte sovrapponendoli o segnando il contorno col colore nero (non ricordo se con un pennarello indelebile o a pennello).
Un particolare sta nel distribuire gli elementi decorativi anche a cavallo tra coperchio e scatola, tagliandoli col cutter dopo che si è asciugata la colla.


Ho finito il tutto con una-due mani di flatting (va bene qualsiasi vernice lucida trasparente), tolto il nastro carta e voilà!
Come si può notare non è una cosa complicata, magari un po' lunghetta, ma a me il risultato piace, e poi le scatole hanno un loro fascino e possono essere usate per contenere un regalo, personalizzando il dono ancor di più.

Dallo scatolone è saltata fuori anche questa scatola realizzata con la medesima tecnica ma in blu con decorazioni più "tridimensionali": carta casa (mi piace la texture) ritagliata a petali lanceolati, cerchi ritagliati da una tovaglia di carta gialla e semi di papavero per rendere il centro dei fiori:







 
Ah.. dallo scatolone sono uscite anche queste; le destiniamo ad un nuovo ricilclo creativo?!

giovedì 13 maggio 2010

Macchie rosse di papaveri



Oggi nel nostro cortile ha nevicato: pappi dei pioppi.
Il Pulce e la Principessa a saltare e correre per prenderli al volo e seminarli nel fazzoletto di terra.
Un tè di menta e camomilla.
Sprazzi di sole hanno illuminato la giornata, macchie rosse di papaveri sul ciglio della strada.

martedì 11 maggio 2010

Un pavone vuol dire..

Iniziamo così, rubando un piccolo delizioso rituale a Mamma C e Mamma F di Nati per Delinquere e subito stravolgendone il senso: perchè oggi la settimana inizia, c'è ancora poco da tirare le somme.
Ma l'idea è così azzeccata, e i momenti da ricordare così... fuggevoli... che non mi sono potuta trattenere.
Ecco il mio primo "THIS MOMENT":



"A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember."

Words and Inspiration By Amanda
Continuiamo questo disomogeneo, disorganico post con un lavoretto creativo che finalmente sta vedendo il suo completamento.
Anche se ancora manca qualche fronzolo qua e la', mi ricorda il Pulce...


Praticamente si tratta di un softie di feltro ispirato da un vecchio disegno del Pulce. E' stata la prima e l'unica volta che il Pulce ha disegnato un gattino, e la versione iniziale era più scarna (è stata utilizzata per realizzare una maglietta-regalo per il papà che magari illustrerò in un'altra occasione). Questa è una riedizione in versione pazzoide-circense, ad un anno di distanza. Insomma una volta capito che stavo cucendo una specie di fantasmino bianco un po' troppo pauroso per i nostri gusti..
Il risultato devo dire che non mi ha lasciata del tutto soddisfatta nonostante le modifiche, ma quello che voglio trasmettere qui è soprattutto l'idea di realizzare un pupazzo tridimensionale, tutto da toccare, a partire da un disegno infantile. L'idea non è mia, l'ho colta al volo da Crafters!
Date un'occhiata ai lavori di craftylittlemonkey: le potenzialità mi sembrano entusiasmanti e.. infinite, come la fantasia dei bambini!!!

Ma il pavone che c'entra? Il pavone più bello del mondo (con tanto di stagno-rana-pesce-salamandra-canneto) eccolo qui, sfornato stasera dal Pulce in un forunato impeto creativo:



Bisogna sapere che il Pavone è un tòpos figurativo del Pulce, insomma ogni tanto rispunta qua e là anche negli "ambienti" più impensati. Ma qui il nostro dubbio di genitori è che con la sua magnificenza voglia far passare un messaggio forte e chiaro: VOGLIO ANDARE IN GITA!!
Eh... mi sa che la scorsa primavera abbiamo esagerato.. dopo il mio praticamente annuale intervento di chirurgia toracica a febbraio ogni fine settimana era buono per andare a vedere animali, vivi, impagliati, finti che fossero. Siamo stati al mitico Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda (più di una volta bisogna ammettere), al Parco Le Cornelle, al bel Museo di Scienze Naturali di Bergamo, a quello di Milano, al Museo di Scienza e Tecnica di Milano, al grazioso Acquario di Milano, alla stupenda ed indimenticabile Oasi di Sant'Alessio di Pavia.. e poi gite in bici ai fontanili e tanti tanti picnic..
Ed ora come faremo, col micro-Ciccetto che gli tocca bere dal biberon e la sottoscritta ben più che acciaccata, a mantenere il ritmo? Un'altra sfida all'orizzonte!

sabato 8 maggio 2010

Back Home

La mamma del Pulce, e ora di Ciccetto, è ora alle prese con semplici, banali, rilassanti colichette. Insomma di nuovo a casa!
Giorno dopo giorno il terrore, lo shock, il trauma, riaccesisi al rientro, stanno scemando, vinti dalla pura gioia di vivere del Pulce e dalla dolcezza fatta carne di Ciccetto. Insomma scrivere un post con un pulcinetto biondo-rossiccio in braccio, pur dolorante, è tutta un'altra cosa..

E al mio rientro mi sono accorta che qualcos'altro è cambiato, il Pulce ha una nuova passione: Draghi, Magie e Trasformazioni! E il bello è che il nuovo tema non ha soppiantato le altre passioni ma si sta mostruosamente intrecciando con quella dei Pirati e degli Ambienti naturali (grazie a vecchi VHS di Jacques Cousteau siamo in fase mare-abissi)!

Secondo me qui c'è lo zampino di Chichi e del suo coloratissimo album.



Oppure c'entra BEN10 e il suo orologio di trasformazioni (a scuola materna mi sa che è un tormentone, ma io mi sono dovuta aggiornare!).. In effetti la tecnica di trasformazione con copiosa saliva sparsa al posto del fuoco farebbe pensare proprio a quello..
Ma che non sia invece l'influsso della Ziadani, che manda sottilmente onde cariche di Harry Potter in lingua originale?
Hey! il Pulce ha solo 4 anni!
Ed io che pensavo sarei stata a mio agio tra dinosauri, pirati ed animali selvaggi almeno fino alle elementari!

domenica 2 maggio 2010

Per un tubo in meno..

Qui all'Ospedale c'è da festeggiare. Un tubo in meno è come rosso di sera... Ma non cantiamo vittoria.
Comunque ho deciso che quando questa cosa finirà... perchè deve finire.. dovrò dare un senso nuovo alle mie nuove cicatrici  e questa volta me ne farò un vanto: sarò una Mamma Pirata, giusto per restare in tema, e mi sarò meritata questo titolo sul campo!
Il Pulce mi ha mandato questi disegnini, che ora addobbano la mia postazione-letto giusto giusto sotto i generi alimentari di conforto che ho accumulato su tutte le superfici attorno a me.
Io mi adatto all'ambiente ostile... l'ambiente si adatta a me, no!?

E domani è il Grande Giorno Della Radiografia... sostenitori grazie del sostegno! E vediamo di tornare presto ai miei post creativi perchè qui il blog sta prendendo una piega che non mi piace....

sabato 1 maggio 2010

Il mattino ha l'oro in bocca

Il mattino ha l'oro in bocca.
No, non sono diventata matta come Nicholson in Shining:

Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca.....

No... E' solo che questa mattina mi sono alzata, ho trascinato i tubi al mio fianco e mi sono seduta al sole fuori dalla clinica (le acacie spandono un buon odore).
Sono in una città di lago, sembrava di essere in campeggio, quando ti svegli presto e c'è tutto silenzio, solo il cinguettio degli uccelli in sottofondo, che te ne accorgi solo quando ci fai caso.
Il mattino ha l'oro in bocca perchè è pieno di speranze per la giornata che verrà, perchè la soglia del dolore si alza e aspetti visite gradite che per un poco tamponeranno quella assoluta solitudine fatta della mancanza di contatto con la pelle liscia dei bambini e con quella conosciuta dell'amore.
Il mattino ha l'oro in bocca perchè sono arrivate da casa le foto-primizie della giornata e sembra che la notte sia andata bene anche laggiù, e poi sono arrivati tanti messaggi dagli amici.

Il mattino ha l'oro in bocca perchè sta cominciando un'altra giornata, che quando sarà finita vorrà dire che sarà passato un altro giorno ed avrò tenuto duro ancora per un po'.
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