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martedì 28 dicembre 2010

Gioco didattico musicale: "La Tombola delle Note" fai da te da scaricare

La stagione dei giochi in scatola qui è cominciata da un pezzo, e la "Tombola delle Note" quest'anno è protagonista assoluta.


L'abbiamo pensata e costruita passo passo, con cura; l'abbiamo provata scrupolosamente ed ora non resta che condividerla con tutti quelli che non possono venirci a trovare e giocare con noi.

Però, se ci invitate, noi veniamo e la portiamo: è una minaccia!!


Come scrivevo, si tratta di un gioco didattico musicale, pensato per rendere familiare l'aspetto del pentagramma e delle note musicali al Pulce, che a quasi cinque anni è molto interessato ai simboli e alla scrittura in generale.
I nomi delle note li conosceva già per via della canzone "Do-Re-Mi" che ha imparato alla materna e per aver costruito un pomeriggio con me un pentagramma, colorando la chiave di violino e infilando grandi perle colorate nei fili che rappresentavano il rigo musicale. Si trattava solo di abituarlo ad un tipo di lettura diverso da quello delle parole, legato alla posizione relativa della nota nello spazio definito dal rigo, in modo che non percepisse la scrittura delle note come più difficile, solo..differente.



Come funziona il gioco:

Il gioco è una semplice tombola, ma invece di 24 numeri si estraggono 3 volte 8 note musicali.
Il re estrae le note ad una a una: suona la nota, dice il nome e la dispone sul tabellone mostrandone e descrivendone la posizione sul pentagramma ai giocatori (prima riga, oppure: secondo spazio... ecc...).


I giocatori devono cercare la nota estratta sulla propria scheda-spartito, formata da 3 battute di 4 note ciascuna.
Chi ha la fortuna di vedere per primo estratte 2 note nella stessa battuta fa ambo, chi 3 fa terna, chi 4 fa quaterna.


Chi per primo vede estratte tutte e 12 le note del suo spartito fa: TOMBOLA! e gli toccherà estrarre le note dal sacchetto la partita successiva.

Cosa serve per costruirla:

- cartoncino 50x70 cm, piegato in tre sul lato lungo, "a fisarmonica"

- 6 fogli cartoncino di colori diversi di formato un po' più grande dell'A4

- modelli scale di do maggiore (da stampare in 3 copie)

- 6 spartiti per le schede

- fogli di gomma crepla colorati o cartoncini colorati per ritagliare le note da estrarre

- forbici, colla, pennarello indelebile

- sacchetto di tela e legaccio per le note


- storia della tombola delle note (opzionale)

- uno strumento musicale elementare, tastiera, xilofono.... (opzionale)


- pergamena con il bando di gara (opzionale). Io l'ho presa da qui e modificata con GIMP.

- scrigno del tesoro (opzionale)


- corona del re (opzionale)

- decorazioni a tema medievale (opzionale). Quelli che ho usato io sono colouring pages prese dal web e disegni presi da qui

- oggetti per segnare sulle schede l'uscita delle note (pezzi di gomma crepla)



Come si costruisce:

Serve un tabellone (di cartoncino 50x70 cm) costituito da tre scale di Do maggiore divise ciascuna in due battute (o misure) da quattro quarti.


Ho voluto lasciare in secondo piano la durata delle note e mi sono concentrata sul riconoscimento del nome della nota in base alla collocazione nel pentagramma per non complicare troppo le cose (magari, in futuro...) ma ho comunque disegnato delle scale come se fosse una normale partitura, proprio perchè il mio scopo era creare una familiarità con la scrittura musicale come è usata realmente.

Le scale si possono scaricare da qui in pdf: sono tre fogli A4 che devono essere stampati in tre copie, tagliati ed incollati sul cartoncino in modo da ridare continuità ai tre pentagrammi, da incollare uno sopra l'altro.

Il cartellone poi può essere decorato a piacere, noi abbiamo messo il titolo e tanti disegni a tema medievale (colouring pages trovate nel web, che per comodità potete scaricare da qui) colorati poco per volta dal Pulce malato e dai nonni-assistenti.

I giocatori (ne ho previsti 6), giocano con le schede, costruite dividendo a metà orizzontalmente dei cartoncini colorati ed incollandovi sopra i brevi spartiti (attenzione: melodie assurde!! non ho fatto in tempo a contattare l'amico compositore che me ne componesse di orecchiabili seguendo i criteri della tombola!) che potete scaricare in pdf da qui: si tratta di 6 fogli A4.
Ognuno deve essere diviso a metà orizzontalmente e la parte inferiore deve essere ruotata di 180° e incollata a fianco della prima parte, quella con la chiave di violino. Consiglio di fare ciascuna scheda di colore diverso e decorarla con un personaggio dei disegni. Il gioco ne guadagna.


Invece dei numeri si estraggono le note. Io le ho ritagliate da fogli di gomma crepla colorati (foam), più o meno delle dimensioni delle note stampate sul tabellone.

Però si possono ritagliare da cartoncini colorati oppure stampare altre 3 copie delle scale di violino e ritagliare ciascuna nota da pescare..


Su ogni nota colorata ho scritto su un lato il nome in stampatello con un pennarello indelebile, dato che il Pulce sa leggere facilmente e velocemente paroline così corte. Le note sono di colori diversi: avremo 6 do viola, 3 re azzurri, 3 mi verdi.. e così via). Il DO centrale l'ho ritagliato con il classico "taglio", che il Pulce chiama familiarmente "il cappellino", mentre sull'altro ho scritto "DO alto".


Ho dotato la scatola della tombola di una piccola tastiera elettronica portatile, presa da un libretto per bambini.


Fa pena, mi fratello mi ha fatto notare che non è neppure accordata però non è facile trovare un metallofono o xilifono leggero e portatile che ci stia nella nostra scatola!!! Insomma questa tastiera sotto i tasti ha delle strisce di colore come riferimento.. ho cercato di rispettare gli stessi colori quando ho scelto i colori delle note da estrarre, in modo da facilitare il riconoscimento della nota estratta sulla tastiera.
Quando il re estrae la nota è tenuto a suonarla, e viene spontaneo e divertente intonarla poi a voce tutti insieme, mentre la si cerca nelle proprie schede-spartito!


Come si gioca:

La nostra tombola è speciale perché ci sono tanti oggetti "di scena" e c'è dietro una storia, una fiaba con draghi e principesse. Quando ci suono nuovi giocatori è divertente iniziare il gioco leggendo la storia e mettere in scena la vicenda tirando fuori dalla scatola (ho riutilizzato la scatola di un vecchio gioco..) i singoli oggetti al momento giusto.


Chi estrae le note, indossa subito la corona del re, legge la storia e designa un messaggero.
Quando nella storia si parla delle note che vengono raccolte nel scacchettino, si tira fuori dalla scatola il sacchettino e lo si mostra.
Quando si parla del bando, si tira fuori la pergamena, la si consegna al messaggero che la strotola e ne dà lettura. La stessa cosa vale per lo scrigno, che deve sempre restare chiuso (è segreto, lo vede aperto solo chi diventa re!) ma deve contenere ottimi cioccolatini rivestiti di carta dorata.
Infine, quando si finisce la lettura della storia con l'elenco degli aspiranti al trono, si divano solo i nomi dei personaggi effettivamente in gioco in base alle schede scelte dai giocatori.. ("una dama e un drago buono!" oppure: "un cavaliere, uno sbandieratore e un giullare!" ecc...).
Poi comincia il vero e proprio gioco: il re estrae le note e i giocatori segnano le uscite sui loro spartiti. Si usino picoli pezzi di crepla colorata per segnare le note uscite sulle schede: danno molto l'idea delle note-coriandoli della storia!




Che dire: buon divertimento! E se non sono stata chiara in qualche passaggio.. chiedete!
Gli eventuali sviluppi del gioco li metto magari in un altro post..
Se realizzate questo gioco fatemi sapere come è venuto e mandatemi qualche immagine, ne sarei contenta!!
BUON ANNO!!

P.P.S.: La "Tombola delle Note" è ospitata anche su dienneti, un interessante, gratuito ed ordinato portale per l'educazione e la didattica.

sabato 25 dicembre 2010

La Storia del Gioco

Un regalo di natale.
Lo scrivo in piccolo perché per noi è un natale laico, quest'anno pure serendipicamente minimalista grazie ad un virus influenzale che pare si trovi bene a casa nostra, anche se non è il benvenuto (che lo sappia!).
Ma è un natale leggero, felice, sereno come non mai. Abbiamo giocato insieme e mi sono commossa, non mi serve di più.

Questa piccola fiaba, la Storia del Gioco, l'ho scritta per il mio bimbo una mattina con un filo di febbre, ma mi girava in testa da un po'. Da quando con Daniela abbiamo parlato della musica e del Pulce e con mio fratello abbiamo fantasticato su un modo per insegnare le note giocando e creando un'atmosfera fiabesca.

L'ho letta prima di iniziare, la prima volta che abbiamo giocato, poi anche ieri. Questa sera il Pulce ha voluto rigiocare, e mi ha chiesto di rileggerla di nuovo, di rimettere tutto in scena da capo.

"E' più bello giocare con la storia!" - mi ha detto. Il mio regalo di natale.

Storia Della Tombola Delle Note

venerdì 24 dicembre 2010

La Corona del Re di feltro e cartone. TUTORIAL e PATTERN free


Il Gioco in scatola didattico a tema musicale (e fantasy!) si stava rivelando un progetto particolarmente a rischio di abbandono per vari fattori avversi e contingenti, quando Angu mi ha fatto capire che era inutile che mi affannassi a disegnare la notte i pentagrammi col GIMP (il Photoshop open source), dato che non è un programma fatto a quello scopo, e poi lo so usare appena.
Con gli occhi rossi per le ore di lavoro sul PC ma pieni di voglia di aiutarmi a finire sto fantomatico Gioco, ha aperto Inkscape (l'Illustrator open source, scaricato tempo fa e mai usato), mi ha impostato un modello per un pentagramma, ha disegnato la chiave di violino e soprattutto mi ha detto: è facile!

Era vero. Insomma in quattro e quattr'otto ho completato tutta la parte "strutturale" del gioco ed i giorni successivi il Pulce, a casa da scuola malato, ha dato il suo contributo fondamentale per la parte "decorativa", di non secondaria importanza.

Ora è finito e pure testato! E' a prova di nonni!

Metto qui un lavoretto correlato al gioco (come pure lo Scrigno Segreto) che ho cucito la scorsa settimana, nella speranza di riuscire presto a scrivere del gioco in sé. E' un elemento secondario ma fa scena, si tratta della:
Corona del Re:
P.S. Ad averci pensato prima avrei chiesto direttamente a Mamma F, ma non sono stata così previdente..


Materiali:

- feltro giallo lungo circa 60 cm e largo circa 40 cm
- elastico da merceria lungo circa 10 cm
- ago e filo giallo per il punto festone (o macchina da cucire)
- carta A4
- cartoncino sottile ma resistente A4 (io ho usato il retro, lucido, di una vecchia dispensa dell'università: pefetto)
- penna
- forbici
- nastro adesivo
- disegno della corona: il pattern che ho disegnato si può scaricare in formato pdf da qui.


Istruzioni:

- stampare il modello in due copie
- ritagliare le due semicorone
- attaccarle in corrispondenza della punta più alta, centrale, con il nastro adesivo


- stendere il feltro sul piano di lavoro, con il lato più lungo rivolto verso di voi
- piegare a metà del lato corto il feltro, in modo che la piega sia rivolta verso di voi e il feltro risulti una striscia lunga
- appoggiare il modello di carta sul feltro con la base della corona in corrispondenza della piega del feltro
- appuntare la carta al feltro con qualche spillo


- tagliare il feltro seguendo il modello di carta. Se cucite a macchina lasciate il margine di cucitura! (io ho cucito a mano)


- dopo aver separato feltro e carta, posizionare il centro del modello di carta sul cartoncino e disegnarne il profilo


- ritagliare il cartoncino (stando un po' all'interno del disegno)


- posizionare il cartoncino ritagliato all'interno del doppio strato di feltro, in corrispondenza del centro della corona
- cucire tra loro i margini liberi dei due strati di feltro SOLO nella parte superiore (le punte), lasciando all'interno il cartoncino


- infilare per 5 cm l'elastico tra i due strati di feltro ad un margine laterale della corona, ancora aperto
- cucire l'estremità dell'elastico allo strato del feltro che lasceremo all'interno della corona
- chiudere il margine della corona con una cucitura, lasciando l'asola per il passaggio dell'elastico
- infilare l'altra metà dell'elastico nell'altro margine aperto della corona in modo da dare forma alla corona
- cucire l'estremità dell'elastico allo strato interno del feltro e chiudere come sopra.

Ecco fatto!


Qualche osservazione:

- si potrebbe rivestire l'elastico infilandolo in un cilindro di feltro cucito ai due lati della corona in corrispondenza delle asole, per finire meglio il lavoro. Io sono pigra: l'elastico sta dietro, si vede appena e per il mio scopo non ne vale la pena. Magari per un regalo invece si.
- si potrebbero attaccare pezzi di feltro colorati per fare le gemme. Ad esempio per il Pulce questo è un passaggio fondamentale per cui noi li avevamo previsti e li abbiamo già tagliati ma... non li ho ancora attaccati.
- si potrebbe disegnare il modello della corona intera direttamente su un cartoncino grande, tagliarlo e cucirlo tutto dentro il feltro per dare più consistenza anche alle punte posteriori ma: 1) il feltro che ho usato , cucito doppio, ha una consistenza sufficiente a mantenere la forma e, soprattutto, 2) ho progettato un gioco in scatola, una scatola grande ma pur sempre una scatola: la mia corona è ideale perchè diventa in un attimo piatta senza rovinarsi:


giovedì 23 dicembre 2010

Cosa nasce con un bambino?

Cosa nasce con un bambino? Una consumatrice al quadrato.
Grazie a Laura, che mi ospita oggi nel suo spazio minimo.
Curiosi?

mercoledì 22 dicembre 2010

Buio leggero: "The Departed" di Martin Scorsese

Ho promesso a Mamma C che il Buio in sala questo mercoledì sarebbe stato più leggero. E poi ormai la settimana è partita all'insegna della leggerezza quindi ci sta proprio bene.

La mia visione di intrattenimento per eccellenza potrebbe essere "The Departed", un thriller di Martin Scorsese (2006), con Leonardo DiCaprio, Jack Nicholson, Matt Damon, Mark Wahlberg, Martin Sheen, Alec Baldwin e Vera Farmiga (unica donna in tutto il film), tutti bravissimi.
(Ora scopro che questa pellicola pare abbia vinto una caterva di premi).


La trama, giocata su un'"infiltrazione parallela", è avvincente: Jack Nicholson è magistrale come al solito e riesce qui a sfoderare una delle sue migliori interpretazioni di sadico brutale; Matt Damon ha la sua faccia da patatone americano ma in realtà è centratissimo nel personaggio e DiCaprio, che normalmente ha una faccia da patatone ancor più rassicurante di Damon, in questo film invece è un credibilissimo beltenebroso dipendente da oxycontin per il puro terrore del male.


Concludendo: il film è bello bello, DiCaprio è bello bello (come a molte donne mi piacciono i beitenebrosi ma per fortuna non ne ho sposato uno), c'è una scena sentimentale, una (poteva mancare?) particolrmente delicata e sensuale e il fatto che ci sia di mezzo una psichiatrina NON c'entra con la mia affezione per questo film ;-).

lunedì 20 dicembre 2010

Finiti (e distribuiti!) i libretti de "Il pianeta giallo"


Per completezza, ecco come sono venuti i libretti de "Il Pianeta Giallo" con  la copertina di Piccolalory e le illustrazioni del Pulce e degli altri partecipanti al candy.
Alcuni volumetti hanno già cambiato casa, e intanto Angu mi ha fatto notare che avrei fatto meglio a scrivere tutto in stampatello maiuscolo per i principianti lettori.
Ha ragione, non ci avevo pensato! :-(

Da qui potete scaricare la copertina e da qui 6 immagini interne da stampare a colori, ritagliare ed incollare nelle pagine più appropriate.
Poi come promesso ho caricato una nuova versione del testo meglio impaginata (spero!), che trovate qui.




Concludo ringraziando due blogger che mi hanno donato ben tre premi: Mammasorriso (10 cose di me e staffetta dell'Amicizia) e Eri (Sunshine Award).
Grazie mille!!!!

Sabato light

Oggi seguo stima Stima di Danno e propongo il mio Momento Light.
Temo che questa sarà una delle ultime volte che riuscirò a dare il mio contributo ad una blog-rubrica, perché il rientro al lavoro si avvicina e, come mi ha fatto notare un'amica: o faccio i lavoretti o scrivo sul blog o leggo altri blog. E sarà già tanto se riuscirò ancora a fare qualcosa di tutto ciò. Vedremo.

Comunque: sabato per me è stato un gran bel momento light. Giocare in cortile con mio figlio nella luce chiara della neve mi ha dato una freschissima sensazione di leggerezza e spensieratezza. Quando siamo rientrati al calduccio eravamo felici.
Il Pulce giocava a disegnare orme di dinosauri nella neve intonsa con la punta di un bastone mentre io ero distratta, e poi mi chiamava e seguivamo le tracce. E' venuto fuori che un enorme tirannosauro si era aggirato nel nostro cortile la notte e c'era stata pure una lotta con un dinosauro vegetariano.


Abbiamo trovato anche un'ala di un fantastico uccello che ha lasciato la sua orma leggera sulla neve asciutta.


:-)

sabato 18 dicembre 2010

Faccine di stoffa: marionette da mano imbottite, un semplice regalino per i più piccoli. TUTORIAL e PATTERN free

Come ho scritto, le faccine di pasta di sale mi sono piaciute molto, e dato che voglio fare regalini a tanti tanti bimbi piccoli ho deciso di cucirne alcune, double-face, di stoffa.



Non avrei saputo cos'altro preparare per dei bimbi di circa un anno se non dei softies semplici e veloci, così il mio progetto iniziale era di cucire dei cuscinetti rotondi di tela bianca, con orecchie di feltro rosa e disegnarci sopra dei volti elementari e stilizzati con i pennarelli da tessuto: il Ciccetto è mooolto attratto dai volti, dalle facce!

Ho preso il tessuto avanzato dal progetto della nuvola per il mobile a tema "cielo" e mi sono messa a ritagliare tante forme grossolanamente quadrate col lato lungo una spanna, ho disegnato i volti col pennarello nero e rosso e li ho appaiati, ho tagliato a occhio dei semicerchi dal feltro doppio (in modo che venissero uguali a due a due almeno ;-) ) per fare le orecchie e mi stavo quasi mettendo a cucire quando....
.. è intervenuto quel curiosino del Pulce, che mi ha dato un ottimo suggerimento: trasformare i softies in marionette da mano!!!!

Così ho apportato qualche modifica al mio progetto mentale ed ecco come ho fatto.

Materiali:

- stoffa chiara, meglio bianca perchè i tratti del volto risaltino meglio
- colori per tessuto. I pennarelli sono più veloci; il lavoro poi si può lavare
- feltro rosa (e anche strisce di altri colori se si vogliono cucire i capelli invece che disegnarli)
- macchina da cicire, filo, forbici, ago
- imbottitura (per la versione imbottita. Io ho usato la lana naturale di un materasso di mia nonna)

Istruzioni per una marionetta da mano NON imbottita:

  • Piegare la tela bianca a metà e ritagliare un quadrato di circa 20 cm di lato (una spanna). Si può fare facilmente un modello ricavando un quadrato usando come riferimento il lato corto di un foglio A4, che è di 21 cm. Oppure stampate il mio modello (QUI in pdf):


  • Disegnare occhi naso e bocca con i pennarelli per la stoffa usando lo stesso stile ma donando due diverse espressioni al volto sui due quadrati di tela ottenuti. Io lo faccio prima di cucire perché se lo faccio sulla marionetta già cucita e poi sbaglio o non mi piace devo buttare via tutto il lavoro e mi arrabbio, però si può fare anche dopo che si è creata la forma, così si ha un'idea migliore delle proporzioni.
  • Piegare il feltro rosa a metà e tagliare un semicerchio con il diametro di circa 5 cm/3 dita. Otterremo due orecchie uguali.
  • Piegare il bordo inferiore dei quadrati-volti di circa un dito verso il retro del disegno e cucire l'orlo così preparato (su pezzi così piccoli e senza bisogno di molta precisione, io non ho stirato nè messo nè spilli nè imbastitura, ho cucito direttamente tenendo la piega con le dita, ma se avete tempo fatelo)
  • Posizionare su un ripiano un quadrato-volto con il disegno rivolto verso l'alto e mettere le orecchie sui due lati del quadrato, a metà altezza, con il lato piatto in corrispondenza del lato del quadrato e la parte curva verso il centro
  • Coprire con il secondo quadrato-volto, questa volta con il disegno verso il ripiano in modo che i tratti del volto più o meno combacino (si può controllare in trasparenza)
  • Fissare i tre strati con due spilli, appuntati in corrispondenza della parte curva, la più interna, delle orecchie in modo da non ostacolare la cucitura a macchina
  • Cucire ad occhio una U rovesciata, lasciando un margine di un dito circa dai bordi laterali e in alto e stondando bene gli angoli superiori del quadrato. Potete seguire la linea tratteggiata più esterna nel mio modello.
  • Tagliare la tela in eccesso agli angoli.

  • Rovesciare e..
Voilà, la marionetta è fatta!






Istruzioni per una marionetta da mano IMBOTTITA:


  • Piegare la tela bianca a metà e ritagliare un quadrato di circa 20 cm di lato/una spanna. Si può fare facilmente un modello ricavando un quadrato usando come riferimento il lato corto di un foglio A4, che è di 21 cm. Oppure usate il mio modello.
  • Disegnare occhi, naso e bocca come spiegato per le marionette non imbottite. 
  • Piegare il feltro rosa a metà e tagliare un semicerchio con il diametro di circa 5 cm/3 dita. Otterremo due orecchie uguali.
  • Posizionare su un ripiano un quadrato-volto con il disegno rivolto verso l'alto e mettere le orecchie sui due lati del quadrato, a metà altezza, con il lato piatto in corrispondenza del lato del quadrato e la parte curva verso il centro (vedi immagine nelle istruzioni della versione non imbottita)
  • Coprire con il secondo quadrato-volto, questa volta con il disegno verso il ripiano in modo che i tratti del volto più o meno combacino (si può controllare in trasparenza)
  • Fissare i tre strati con due spilli, appuntati in corrispondenza della parte curva, la più interna, delle orecchie in modo da non ostacolare la cucitura a macchina
  • Cucire ad occhio un cerchio attorno al volto, lasciando un margine di un dito circa dai bordi del quadrato e stondando bene gli angoli del quadrato. Lasciare un'apertura di crica 3 dita in corrispondenza del "collo" della faccia-marionetta. Potete seguire i riferimenti sul mio modello: la cucitura corrisponde alla linea tratteggiata più interna e l'apertura è indicata dalle lineette in basso.
  • Tagliare il tessuto eccedente dagli angoli e rovesciare
  • Introdurre l'imbottitura nell'apertura, senza riempire eccessivamente
  • Preparare una tasca di stoffa a partire da due rettangoli  di tela con il lato corto po' più largo dell'apertura (in modo da avere lo spazio per il margine di cucitura) cuciti sui tre lati, lasciando aperto un lato corto. Si può prendere come riferimento il mio modello, sempre aggiungendo il margine di cucitura, quando tagliate. Quando cucite i lati lunghi non arrivate fino al lato corto aperto ma fermatevi un po' prima per poter poi creare un piccolo orlo (vedi modello).
  • Infilare la tasca nell'apertura del collo, facendo combaciare l'apertura del collo con l'apertura della tasca. Viene come la bocca del mio polipo di feltro..
  • Piegare verso l'interno il bordo dell'apertura del collo e verso l'esterno quello della tasca in modo che i due orli così creati si sovrappongano.
  • cucire insieme tasca e collo tutto intorno all'apertura, in modo da chiudere dentro l'imbottitura.
Io avevo fatto le tasche molto più larghe dell'apertura nel collo ma le ho sistemate con un paio di pieghe, tanto non si vedono. Le ho cucite a mano usando il punto festone perché non mi fido ancora della mia precisione con la macchina da cucire, ma penso che venga bene lo stesso. Qui vedete la tasca ribaltata verso l'esterno con la sua bella piega..


 Finita anche questa! (ne ho fatte dieci).


In realtà io ho poi dovuto aggiungere particolari con pennarelli di altri colori ad ogni viso, sempre per via del Pulce. Ne ho fatti mori, biondi, rossi, ricci... mi stanno simpatici tutti!


E poi se avessi avuto tempo avrei cucito in alto pezzi di feltro o fili di lana colorati, per dare consistenza ai capelli e caratterizzare di più i personaggi, ma è stato un progetto realizzato in mezzo pomeriggio, quindi prendetelo così. Anche le foto non sono il massimo perchè sono scattate di sera con la luce artificiale, ma chi ha il tempo?
Ho anche pensato di preparare un vestitino di feltro per il braccio: si infilano pollice e mignolo nelle maniche e le tre dita centrali nel collo e la marionetta diventa più completa.
Facciamo nella prossima vita.

Le facce che ho disegnato sono molto neutre, ho messo su ogni marionetta solo una versione sveglia e una addormentata (che tenerezza!) perché sono da regalare e non volevo dare una faccia arrabbiata ad un piccolino, ma l'idea iniziale era di farle con diverse espressioni, anche tristi o indecise...

Vedremo se qualcuno che legge mi stupisce!?


Se proverete anche voi a cucire queste faccine mandatemi una foto, la aggiungerò qui sotto!

venerdì 17 dicembre 2010

Venerdì del libro: "Il gatto col cappello matto", una rima inedita del Signor Manzato e un gatto softie

In italia io ho sentito parlare del Dr. Seuss solo dopo che hanno distribuito anche da noi film per bambini tratti dai suoi libri ("Ortone e il mondo dei Chi"  e "Il Grinch") ma nei paesi anglosassoni Dr. Seuss, alias Theodor Seuss Geisel, è un superclassico scrittore di libri per bambini.

Noi sappiamo a memoria "Il gatto col cappello (The Cat in the Hat)".

Che grigia giornata,
che pioggia, che vento

non resta nient'altro

che starcene dentro.

...Seduto con Sally
seduti, io e lei

per non annoiarci

che cosa darei!
[......]



E' tutto in rima ed è bellissimo come alla fine lasci in sospeso un paio di cosette..
I non detti spesso però non sono preservati nelle versioni filmiche dei libri  :-(

Abbiamo anche "Ortone e il mondo dei Chi"..


...e a me piacerebbe leggere Prosciutto e uova verdi (Green Eggs and Ham), anche perchè Karen, una blogger statunitense che a me piace molto, ne parla spesso nel suo Urban Craft.

Ad esempio ha cucito al suo bimbo un vestito "gatto col cappello" per di Halloween  prendendo spunto da MADE e ha fatto del prosciutto e uova verdi di feltro scrivendoci su anche una lunga rima! (che io purtroppo ho capito poco :-( )

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Io, d'altro canto, ho scoperto che nella mia cerchia di amicizie c'è una specie di Dr. Seuss italiano, ancora inedito. Si chiama Signor Manzato.

Dedico a tutti i bambini questa poesia in rima su una gattina timida, come lui l'ha dedicata al mio bambino:


A cena da Bubu

"Ma zio dov'è la vostra gattina?
è un'ora che cerco in questa cucina!

Ho guardato nel bagno e in ogni angolino
ma non trovo traccia di questo felino!"

"Milo, sai che è una gatta fifona!
Un attimo fa stava su questa poltrona,
ma poi il campanello ha sentito suonare:
è scappata di corsa e non si fa più trovare.
Ci sono i tuoi giochi di là sul divano:
proviamo a ignorarlo, 'sto gatto villano!"

E' pronta la cena, l'ora è propizia
ma della bestiola nessuna notizia.

Mangiata la frutta, si arriva al formaggio,
la gatta si affaccia: ha trovato il coraggio!

A gran voce reclama la sua scatoletta
ed anche del dolce vorrebbe una fetta!

Finalmente si può la bestiola acchiappare
quando c'è da mangiare si fa sempre trovare.
Con questa gattina ci vuole pazienza,
si fa coccolare solo se piena ha la panza!

La vera Bubu Haribo, detta Bubu, non ve la posso ovviamente presentare, essendo una gattina timida, però vi posso mettere qui la versione di stoffa in una foto natalizia.


Se volete potete cucirla anche voi usando il pattern di Runo dal suo blog Nuno Life.
In originale sarebbe una "borsetta-gatto" ma io l'ho adattata... ho usato uno strato singolo di tessuto di lana riccia tagliato via da un vecchio cappotto nero, ho attaccato gli occhi di feltro e ho fatto lunghi punti rosa e bianchi per naso e baffi.
Niente fodera interna: ne ho fatto un cuscinetto-softie.
Diciamocelo: per l'amica a cui volevo regalarlo avevo in mente la versione originale in modo che potesse portare la sua gattina sempre con sé ma... non ho ancora imparato ad attaccare le zip!!!!!! ;-)


I venerdì del libro sono un'iniziativa di Paola sul suo blog Home Made Mamma.
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