lunedì 4 aprile 2011

Come allevare una tartarughina d'acqua dolce (Trachemys Scripta Scripta = orecchie gialle)

Chi, come noi, ha figli in età di scuola materna/primaria, potrebbe d'improvviso (malauguratamente) ritrovarsi in casa un piccolissimo rettile acquatico corazzato, ovvero una tenera tartarughina d'acqua dolce grande come una moneta o poco più. Ovviamente corredata dalla sua bella vaschetta con palmetta di plastica e barattolino di gamberetti secchi.



Che fare?

A noi è capitato un anno fa; la Nina è sopravvissuta bene alle nostre cure (a giudicare dalla bellezza e durezza della sua corazza oggi e da quanto è cresciuta) ma tante sono le cose che abbiamo dovuto imparare per allevare una tartarughina d'acqua quasi neonata.
Se non volevamo che morisse tristemente dopo pochi mesi, ovvio.

Prima cosa ci siamo chiesti se vaschetta e cibo di corredo fossero adatti.

La risposta è: NO.

Sul web ci sono informatissimi siti e forum sull'argomento, che un po' alla volta hanno dato risposta ai nostri mille interrogativi. Cito ad esempio il mitico Tartaportal e NoTurtle, che già il nome la dice lunga..

Cosa abbiamo imparato?

SAREBBE MEGLIO NON COMPRARE UNA TARTARUGHINA D'ACQUA, per diverse ragioni. La più banale è che il carapace delle tartarughine adulte, nel maschio, arriva a 15 cm di lunghezza, mentre nella femmina anche a 28 cm. Non assomiglieranno più molto alle tenere cucciole dei primi tempi!!

SE non si vuole O NON SI PUO' allevarla seguendo gli standard minimi è meglio darla a chi le adotta.

Dove tenerle, come nutrirle?



NON nella suddetta vaschetta con palmetta. Tali oggetti sono detti anche vaschette-lager e sembra siano proibiti in diversi paesi europei.

E che abbiamo fatto noi?

Non mi metto a fare la sintesi di tutto il materiale che ci siamo spulciati perché tanto ci sono vademecum molto utili sui siti che ho già citato (e molti altri).

Noi abbiamo aspettato qualche tempo per farci un'idea e intanto la Nina si indeboliva e aveva tutto il guscio molle e muschioso.
Poi ci siamo decisi ed abbiamo messo un vascone di plastica trasparente (di quelli per giocattoli con le ruote, ce l'avevamo in casa, ma tanti allestiscono l'acquaterrario con una vasca IKEA) pieno d'acqua (lasciata riposare un giorno) in cortile, al sole con una parte coperta per creare una zona d'ombra e un sasso piatto che emergesse dall'acqua, facilmente accessibile.
Era estate. Ci siamo decisi ed abbiamo appoggiato Nina piccina sulla pietra, lei si è buttata ed è andata a fondo. Come un sasso.
Ci siamo spaventati ma poco dopo si è ripresa ed ha cominciato a nuotare come una matta. Poi si è mangiata un bruco che avevamo trovato tra l'erba e si è messa a godersi il sole (basking=crogiolarsi).

Da allora ci si siamo organizzati meglio, un po' alla volta. Come si è capito non siamo dei fanatici e comunque un neonato umano ce l'avevamo già da gestire per conto nostro.

Abbiamo messo un vascone uguale con l'acqua di ricambio accanto al primo e ci trasferivamo la Nina quando la sua acqua era sporca. Poi abbiamo messo qualche ramo di pianta acquatica galleggiante che Nina mangiava voracemente e le abbiamo anche dato da mangiare piccole lumachine con guscio e vermetti. Abbiamo aggiunto qualche pescetto rosso nato da poco al Campo dei nonni (ne erano nati 40!) verificando che la Nina non se li sbranasse.

Quando ha cominciato a fare un po' freddino, di notte portavamo in casa la vascona ma la cosa era diventata troppo impegnativa..
Finalmente le nostre ricerche di un acquario con pompa filtro esterna e riscaldatore (tutto usato) hanno dato i loro frutti e l'abbiamo allestito in casa, aggiungendo una lampadina spot sulla pietra piatta per creare la zona emersa.
Abbiamo comprato un termometro per l'acqua e una lampada UVB per sostituire il sole nel periodo invernale col suo portalampada che ci stava giusto giusto appoggiato sul lato stretto dell'acquario, vicino alla lampadina spot, sopra la zona emersa. Abbiamo anche preso un timer collegato alle due lampade per non doverci sempre ricordare di accenderle e spegnerle mattina e sera.

Per fare tutto ciò siamo andati in tutti i negozi di animali della nostra cittadina e del circondario ma posso affermare con certezza che sono gestiti da incompetenti in materia di tartarughine d'acqua (basta vedere come tenevano quelle in vendita!!! aiuto!!!!) per cui alla fine abbiamo ordinato via web e ci siamo trovati molto bene (infatti ora abbiamo ri-ordinato la UVB perché dopo 6 mesi si esaurisce).

Infine abbiamo sostituito la zona emersa fatta da pietre sovrapposte (che non sono molto stabili e comunque portano via spazio per nuotare) con una isola di sughero assemblata dal pater familias a suon di viti.

Quest'ultimo passaggio non è stato così immediato, perché ho dovuto far bollire e ribollire il sughero, e l'ho lasciato a mollo giorni per fargli perdere i tannini (per non ritrovarmi l'acqua tutta gialla), però è venuta bene ed ora ci cresce pure del crescione.


In inverno non trovavo più lumachine con guscio ed altri insetti da dare alla Nina, per cui si è dovuta accontentare del tarassaco, dell'insalata del figorifero e di latterini che ho comprato al super, tagliato a pezzettini e surgelato, scongelandone un pezzettino ogni 2 giorni circa.
Ai pesci non ho mai dato da mangiare perché hanno sempre mangiato con la tartaruga. Lei si mangia anche teste e code dei latterinini, e i gusci delle lumachine, per rinforzare il carapace.

E il futuro?

Intanto tutto l'acquario è stato sollevato da terra sopra un bel carrello con le ruote in modo che i bimbi che girano per casa non stiano sempre con le braccia a mollo.. ;-)
Poi le lampade ed il riscaldatore verranno spenti e il carrello verrà portato sotto il portico quando il caldo si sarà consolidato, per passare la stagione estiva sotto un sole vero...

...E chissà se i nonni concederanno un pezzo di Campo per farci un vero laghetto (ma basterebbe un vascone di 1 metro di profondità interrato) da poterci andare perfino in letargo il prossimo inverno?

(POST SU ORDINAZIONE)

13 commenti:

  1. ecco, in questi giorni mio figlio reclama un animaletto...vorrebbe due criceti oppure un gatto!
    pensare ai criceti chiusi in gabbia mi fa una grande tristezza, il gatto, invece, piacerebbe tanto anche a me, che ne ho avuto uno morto a 21 anni. Ma richiede comunque molto impegno...non so chi la spunterà! un abbraccio

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  2. grazie melablu! ora comincio a meditare...non so se sono pronta a girare l'arredamento della sala per trovare posto ad un acquario, ma intanto comincio a pensare alla vaschetta ikea!

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  3. @ mammasorriso: un gatto penso sia più a suo agio nelle nostre case e dia pure più soddisfazione di un piccolo rettile, straniero per di più. Però il Pulce adora la Nina, per lui è di famiglia, gli ricorda i dinosauri, penso, e la disegna spessissimo in diversi contesti anche se non se ne occupa molto...

    @ Stima: metti una vasca qualsiasi, ma grande, sul balcone con tanta acqua e qualcosa che sia asciutto e al sole, non serve che sia trasparente per forza. Poi ci pensi..

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  4. santo letargo, per loro è proprio indispensabile..
    meriterebbe una sezione apposta l'alimentazione.. sai quanti danno solo gamberetti, poi si trovano delle megatartarughe pompate come culturisti :D

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  5. @ Mamma C: eccoti! volevo proprio un tuo parere!! si, avevo letto.. soprattutto temevo carenze di vitamine dato che la tartarughina di quando ero piccola aveva avuto un sacco di problemi agli occhi prima di morire - precocemente.
    Io controllo sempre la ciccetta che spunta da dietro le zampe posteriori quando le ritira nel carapace per vedere se è troppo grassa, va bene come tecnica o hai qualche altro suggerimento? mi sa che ora la Nina è già abbastanza grandina per mangiare più verdura..

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  6. hihihi che bellina, questa tecnica!! Ehmm.. io tratto altri tipi di animali, ma direi che quello che stai facendo è super! In effetti la carenza di vitamina A (e quella di calcio) sono le due patologie che vedo più spesso.. Brava, mi piace molto questo post :)

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  7. ciao!

    sarebbe interessante capire come si sente la nina! una mia cara amica aveva (cioè, ha ancora ma dai suoi) una tartarughina che l'ultima volta che l'ho vista era grande come una micchetta di pane, e adorava essere "grattata" sotto le zampe, o così almeno pareva di capire perchè non ritirava la testa nel guscio

    due domandine:
    1- cosa sono i latterini?
    2- cosa vuol dire post su ordinazione?

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  8. @ Mamma C: su tartaportal ci sono veri esperti (e un po' fanatici), quindi se ho un dubbio cerco lì e vedo che possiamo fare..

    @ Chichi: latterini sono pescetti piccini che si trovano al supermercato. Vanno bene perché così la tartaruga mangia tutto, intestino compreso, e fa pasti completi. Il post l'avevo promesso a Stima di Danno perché le è capitata una tartarughina in casa!

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  9. Consiglio. Ho già da un po una tartaruga d'acqua dolce (trachemys)! Mi è stata regalata con la classica vaschetta lager.
    Nel frattempo che acquisterò una vaschetta più degna ho praticamente smontato la palma di plastica, riempito interamente questa vaschetta di acqua e appoggiato un mattone sul rialzo in plastica (cioè l'isolotto) in modo ke possa appoggiarsi quando non vuole stare in acqua!!
    Secondo voi è troppa di acqua? Ho fatto bene o devo riempirla solo fino a che l'acqua arriva all'isola?
    Da quando ho fatto questa operazione io la vedo più libera di muoversi e nuotare, però allo stesso tempo un po agitata!! Consigliatemiiiiiiiiiiiii XD

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  10. Caro Anonimo, sei capitato qui ingannato dal titolo saccente.. in realtà noi siamo degli allevatori improvvisati di una tartarughina come la tua per cui il mio consiglio è di fare riferimento al sito tartaportal.it che ha letteralmente salvato la vita alla nostra Nina. Comunque, per quel che può servire, secondo me più acqua ha la tartaruga meglio è, l'importante è che possa accedere facilmente alla zona emersa e che questa sia stabile. Probabilmente se è agitata è perché non le sembra vero! ;-)
    Sempre per quel che può servire, l'allevamento della tarta per come descritto nel post sopra di circa un anno fa ha permesso una ottima crescita del nostro rettile corazzato, che ora si è fatto un po' più aggressivo verso i pesci rossi con cui convive...

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  11. Salve, io ho una tartarughina di 4 anni e mezzo, Testudo.
    La tengo in un terrario con profondità dell'acqua di 11 cm. Le lunghezze del terrario sono più o meno 60x30.
    Come "suolo" ho usato dei sassolini appositi presi in negozio (lì se ne intendono)di diverse dimensioni e come rilievo utilizzo un sasso messo in un angolo del terrario perchè a volte le piace affacciarsi fuori solo con le zampette anteriori. Poi al lato opposto ho messo un sasso molto grande che ho trovato al mare, lungo 15cm e alto 10. L'ho preso perchè aveva una struttura a scaletta, quindi Testudo può uscire completamente dall'acqua con facilità quando vuole!Volevo richiamare un pò il suo habitat naturale.
    Io l'ho sempre nutrita con gamberetti e quelle "crocchette" di verdure che a lei piacciono tanto ma ora sono interessata alla dieta della Nina...come posso fare per dargli lumachine o insetti vari? Ho paura di dargli insetti velenosi..
    e l'insalata va bene quella "normale" del supermercato? Oppure quali altre verdure posso darle?
    O forse è troppo tardi per cambiare la dieta?
    Scusa le paranoie ma ci tengo molto a Testudo, cerco sempre di farla stare meglio!
    Grazie :)

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  12. Che bei consigli! La mia tartaruga è morta da poco per via del letargo :''( Vorrei comprarne un'altra ma mio padre non vuole la lampada UVB... Che posso fare?

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    Risposte
    1. ciao, i miei consigli sono basati sull'esperienza personale e sulla raccolta di informazioni da siti dedicati, io suggerisco tartaportal.
      Per avere luce UV serve il sole (in estate!), se non potete avere una lampada (ma non costa molto).
      Però io sconsiglierei di alimentare il mercato di questi animali (trachemys scripta scripta "orecchie gialle"), che non sono vietati per legge come le elegans "orecchie rosse" perché la legge non è al passo coi tempi, ma che creano gli stessi squilibri ambientali quando rilasciati nei nostri territori. La nostra esperienza con Nina si è conclusa in quanto ormai era diventata davvero troppo grande per un acquario domestico, stava benissimo (mangiava lumache e insetti di ogni tipo che le trovavamo in giardino) ma non potevamo costruirle un laghetto così l'abbiamo portata in un apposito centro regionale di raccolta.. non ti dico quante ce n'erano.. sono animali che diventano davvero grandi se trattati bene.. però capisco anche la passione.. magari cerca qualcuno che vuole dare via la sua? ;)

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