giovedì 19 luglio 2012

Ritratto di famiglia

Le solite orme colorate, le nostre.
Lasciamo un segno di questo nostro tempo, mani e piedi come radici. Almeno per un momento, siamo stati così, davvero.

Acrilico bianco e colore a dita policromo su tavola di legno compresso

Giocare insieme a Strappacoda in cortile dopo cena è un ottimo antidoto allo stress della vita quotidiana.
Strappacoda è il più bel regalo tra le tante meraviglie che il Pulce sta portando a casa dal suo centro estivo "rurale":
I giocatori sono disposti a coppie l'uno di fronte all'altro, ogni giocatore è dotato di una coda  costituita da un nastro infilato nei pantaloni dietro alla schiena o sul fianco.Il gioco consiste nel riuscire a strappare la coda all'avversario evitando di aver strappata la propria, rimanendo dentro un area ben definita con almeno un piede.Il gioco puo essere fatto collettivamente e in questo caso si potrà strappare la coda a qualsiasi compagno, ma naturalmente ci si dovrà difendere anche da tutti.
N.B.: Se non si vuol rischiare di farsi male alla schiena, meglio che la coda al più piccolo sia infilata nella magliettina, dietro la nuca. Se non si vuol rischiare di fare figuracce meglio non sottovalutare nessun avversario: piccolo è subdolo.

lunedì 16 luglio 2012

Foto e non (Mirto)

Mi sa che i bambini sono andati in vacanza senza macchina foto, uff!

Io invece ogni tanto io rubo la mia macchina foto al Pulce.
Ho fotografato un fiore di mirto, per ricordarmi di come mi sia affascinante, indescrivibile ed esotico il profumo di questa preziosa piantina. Per ricordarmi della consolazione e della speranza che continuano a regalarmi gli alberi, i fiori.



Anche dove abitavamo prima avevo una piantina di mirto, che si era ambientata perfettamente ed era diventata un bel cespuglio; venendo via non mi sono sentita di sradicarla e l'ho lasciata. Chissà se c'è ancora, delizia pudica.

Riuso di pinze porta gonna da gruccia per aggiustare lo stendibiancheria

Ho visto su Facebook e non so in quale altrove, probabilmente da Naturalmente Felice, un sensato riuso delle pinze porta gonna attaccate alle grucce. Perché non usarle per aggiustare il mio stendibiancheria che ha le mollette che si rompono come niente?



Tanto per provare ho preso una manciata di inutili appendini dall'armadio dei bambini e li ho consegnati a mio marito.
Egli, armato di pinza tronchese, ha rapidamente tagliato il braccio degli appendiabiti giusto nei pressi dei ciascuna pinza porta gonna (sganciarla dal braccio non garantiva il funzionamento della pinza!).
Infine abbiamo legato le pinze così recuperate allo stendibiancheria ormai praticamente privo delle sue mollette originali e su cui avevo già provato ad attaccare altre mollette col buco, ma subito rotte.


Come si vede, le abbiamo messe subito alla prova. Speriamo almeno che durino di più! 

(Che titolo orrendo)

venerdì 13 luglio 2012

Meditativa

Vado a letto pensierosa e meditativa.

Fotocopia ingrandita da una stampa di vecchio libro di poesie (giuro che quando mi ricordo qual'è metto la fonte) con tracce di colori per stoffa


Mi metto una maglietta che ho dipinto nel '95, copiando un disegno da un vecchio libro di poesie. Allora trovavo che mi somigliasse, in qualche suo modo speciale. Forse desideravo somigliarle, meditativa.

la maglietta col profilo di donna, particolare

Ogni volta mi sorprendo che le cose non vadano come devono andare. Al solito se ne vanno per conto loro e finisce che stargli dietro è dura. Le tensioni si coagulano nel corpo, cominciano a fare male, un male che non vuole passare. Poi trovi il modo di snodarle e scioglierle, il male se ne va... ma allora le tensioni si scatenano libere e terribili, incontenibili.

la maglietta, quella che ne è rimasto. Si, vado a letto con le lenzuola gialle.

Oh, respiro. Bene, per ora le ho domate, buona notte.

giovedì 5 luglio 2012

ll velo fiorito: carta pesta trasparente con inclusi vegetali

Il laboratorio di Ecotopia, organizzato al Giardino Storico della Villa Rossi di Santorso (VI) è stato stupendo.

Il Pulce ha imparato a creare bellissimi veli di carta dove conservare foglie e fiori e fili colorati lavorando sul tema degli alberi, della cellulosa, delle stagioni.
Noi abbiamo potuto passeggiare all'ombra degli alberi secolari, immaginando gli ideali e i pensieri di un politico-imprenditore che plasma Villa, Giardino e territorio con ambizione, coerenza, determinazione.

Del Parco Storico di Villa Rossi avevo già parlato sul Viaggio Emotivo, ma dopo esserci tornati mi viene da sottolineare il valore del luogo, che da pochi mesi si può visitare gratuitamente con guide esperte ogni due domeniche perché è diventato la sede del Laboratorio di Educazione Ambientale della Provincia di Vicenza, da dove partono diverse iniziative (nella Casa del Custode, ad esempio, ho trovato questa Guida Didattica sul Consumo Responsabile..)
.. ma è meglio che io ora torni a fare la blogger seria e parlare di lavoretti. 


Dunque. Per fare quella che io ho chiamato pomposamente "carta pesta trasparente con inclusi vegetali" servono:
- foglio di plastica piuttosto spesso
- forbici
- tovagliolini di carta (colori e misure a scelta: colori scuri per il fondo di tovagliette opache, colori chiari per effetti di trasparenza)
- colla vinilica
- acqua 
- bicchiere
- pennello grande
- fiori, foglie, semini eccetera ("inclusi vegetali": tendenzialmente devono essere piatti o appiattibili con qualche colpo di forbice)
- fili colorati e altre decorazioni a scelta

il materiale per fare la "carta pesta trasparente con inclusi vegetali"

Il procedimento che abbiamo imparato dall'animatrice di Ecotopia è questo:
- stendere sul tavolo il foglio di plastica spesso (noi abbiamo tenuto quello del laboratorio, si può riutilizzare ogni volta. Penso si possa ricavare da un vecchio sacchetto di plastica pesante)
- diluire la colla vinilica con l'acqua in un bicchiere fino ad ottenere la consistenza del latte
- scegliere un tovagliolino di carta, dividerlo in veli e stenderne un paio sul foglio di plastica
- stendere col pennello abbondante colla diluita bagnando tutto il primo strato di carta (cellulosa)
- disporre a piacimento le decorazioni vegetali, i fili eccetera sulla carta bagnata


- disporre un altro velo di tovagliolino sopra le decorazioni vegetali


- bagnare nuovamente col pennello e la colla diluita tutta la superficie del lavoro
- lasciare asciugare e poi staccare dolcemente dalla plastica

Così si presenta, finito, il primo lavoro del Pulce, realizzato a Santorso con un tovagliolino azzurro chiaro, petali di rosa colorati, foglie e un cordino rosa:
fase di asciugatura (in viaggio)

ormai asciutto (in cortile)

Ma così, lo stesso tovagliolino appeso con un po' di patafix alla porta finestra del soggiorno, abbaglia nel suo massimo splendore:
alla finestra

Qualche affascinante particolare:


Ed ecco invece il mio tovagliolino, più scuro e più spesso, dalla resa tendenzialmente opaca:
nel cortile

alla finestra (particolare)

Infine l'ultimo lavoro del Pulce, con il cordino per appendere il quadretto, lo sfondo scuro e opaco e i riquadri chiari per far risaltare le foglie (ah, se stesse piatto per farsi fotografare!!):
in cortile, forse ci vuole una passata di ferro da stiro

Evviva la bellezza, la memoria e la forza dei fiori!
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