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martedì 3 maggio 2016

Un blog senza pubblicità?


Laura e le sue discussioni su minimo mi stuzzicano sempre: cosa tengo? Cosa butto?

Il Pulce che impara a far atterrare un aquilone a due cavi alla Lecciona di Torre del Lago

Tempo fa ho ripreso in mano l'immagine del mio blog analizzandola pezzo a pezzo e ho ritrovato il link al Codice delle Buone Pratiche dei Blogger come elaborato dall'esperienza Mommit, attorno al 2011.


adv free
http://mommit.com/il-codice-delle-buone-pratiche-dei-blogger/blog-adv-free/


Quando viaggio per le strade la giungla di cartelli pubblicitari a tratti mi sopraffà.
Mi ricordo un passaggio in Svizzera, lo sguardo libero di correre sul paesaggio, il senso di leggerezza.
Non sono più abituata alla televisione e alle interruzioni per le pubblicità.
Su internet navigo con uBlock Origin, lo schermo bello pulito.
E lo so che la pubblicità fa parte del nostro mondo.

Credo che la questione della pubblicità sia insita nella creazione dei bisogni, e quindi del consumo insensato. La sua infiltrazione sempre più massiccia negli "spazi più privati" del web (e mi rendo conto della contraddizione in termini) mi disturba molto. Io non avevo partecipato, ma ho apprezzato molto il lavoro di chiarimento svolto ed ancora condivido l'opportunità di esplicitare l'intento di ciò che viene pubblicato in uno spazio che mi rappresenta e di dire chiaramente cosa ci si può aspettare dai contenuti dei miei post.

Mi sono messa a curiosare tra i blog che ufficialmente si sono dichiarati "senza pubblicità", e quindi aderenti alla corrispondente sezione del "Codice" riguardante "Blog e Pubblicità", rimanendone un po' delusa.
E' vero che è passato un po' di tempo, ma dei link dei blog che espongono il banner ADV Free solo la metà circa sono restati in rete e/o non sono passati ad altre forme di rapporto con i banner pubblicitari.

Ho provato a fare una ricerca per immagini, ed effettivamente sono pochi i blog che ancora espongono l'utile bannerino. Tra loro c'è http://giornopergiornopiccolalory.blogspot.it/, un sito che seguo da sempre e che apprezzo molto, e non c'era nell'elenco "ufficiale".

Allora, questo bannerino lo tengo. E, in barba al minimalismo, penso di aggiungere anche questo, tanto per essere più chiara.

Ad-free logo by Keri Smith

La posizione di chi espone questo logo è la seguente:
1 Sono contrario all'utilizzo della pubblicità istituzionale sui blog. 
2 Ritengo che la pubblicità istituzionale sui blog svaluti il mezzo. 
3 Non accetto denaro in cambio di spazio pubblicitario sul mio blog.
E qui trovate le motivazioni (ben spiegate, ma in inglese).

Non sono riuscita a trovare un elenco ufficiale di blog che espongano questo bannerino, mi incuriosisco e provo a cercare: ci sono tantissimi siti, anche italiani, che espongono il banner di Keri, mi perdo!

E poi, avrebbe senso fare una lista di blogger "puristi", tra quelli che se ne fregano e quelli che ci lavorano? Cercasi elenco improvvisato e mutevole di blog ad-free?

Certo che no, ma come blogger, penso che sia importante che ogni elemento presente sulla mia pagina abbia ancora un valore per me.
Penso sia utile riflettere se è meglio aggiungere o togliere un bannerino dalla mia pagina, e continuare poi a restare coerente nei contenuti con quanto dichiara l'immagine che offre il mio blog.

Sono molto diversi i blog dichiaratamente senza pubblicità dagli altri? Probabilmente no, magari molti blogger non ci hanno neanche pensato, eppure è una scelta che traspare a qualsiasi lettore, appena capita su una tua pagina.

Secondo me è anche questa una (piccola) scelta da fare, meglio se consapevolmente.

domenica 1 maggio 2016

L'orologio da parete fai da te con legno e matite colorate

Non ci si crederà, ma pochi giorni dopo essere stato appeso alla parete del bagno, l'orologio dei dinosauri appena completato è finito in frantumi per una mossa maldestra, lasciandoci di nuovo nella necessità di trovare un degno sostituto.

Eccolo:

Il nuovo orologio fatto da me e dal Cic, con l'aiuto di papà

Questa volta ho voluto partire dal materiale, e non dal soggetto: un foglio leggero di legno compensato sarà sicuramente più solido di un disco di DAS decorato con figure tridimensionali di dinosauri! Il legno ce l'abbiamo già e il papà si è prontamente offerto per ritagliarci alla fine la forma con il seghetto a mano e fare il forellino centrale con il trapano.

La scelta del legno ha un motivo in più: il colore neutro e la superficie porosa della base mi ricordano i lavori di Sybille con le matite colorate, che si stagliano con i loro colori brillanti nobilitando materiali semplici ed economici come la carta da pacco (e il legno, perché no?).
Il Cic con le matite colorate ci sa fare, così mi può dare una mano, ed io ho già fatto esperienza con questa tecnica, su tavolette piane ma anche su bracciali di legno, che hanno resistito al tempo anche grazie alla finitura cerata.

Bracciale di legno che ho fatto per me, con la mela blu e i colori che squillano nel sole

Pensando al modello, una nuova esigenza è sorta ultimamente: il Cic, da queste pagine non si vede, ma sta crescendo, curioso e cocciuto come non mai, e si è messo in testa che vuole imparare a leggere l'ora.
Essendo ancora alla materna, non sa la tabellina del 5, ovviamente, per cui con i minuti fa un sacco di fatica. Allora ho pensato ad un quadrante che potesse aiutarlo ad orientarsi tra lancette lunghe, lancette corte e numeri.

In vendita ci sono diversi tipi di orologi didattici da cui prendere ispirazione:

  


Gli esempi che ho scelto hanno la stessa intelligente caratteristica:
- i numeri da leggere (ore e minuti) sono subito sopra la punta della lancetta che li segna. Pertanto i numeri dei minuti sono su un cerchio esterno rispetto ai numeri delle ore.
- le tacche dei minuti sono tutte numerate, o almeno sono segnate di 5 in 5.

I modelli più semplici, inoltre:
- hanno il colore della lancetta uguale a quello dei numeri che segna (rosso per le ore, blu per i minuti) in modo da trovare una immediata corrispondenza
- i numeri sono più grandi per le ore, che durano di più, e più piccoli per i minuti, più brevi
- il quadrante è monocromatico per non confondere le idee

Questi sono i principi a cui avrei voluto ispirarmi, ma si sono scontrati con la mia priorità, che consiste nel mantenere coinvolto il Cic nella creazione del suo nuovo orologio, e le preferenze del Cic non sono coincise con le finalità didattiche: addio monocromia, addio essenzialità!

MATERIALI

- movimento di orologio semplice ed economico
- pennarelli coprenti indelebili di due colori vivaci e a contrasto
- sottile foglio di compensato. ATTENZIONE: Lo spessore deve essere compatibile con quello del movimento di orologio che vi deve essere montato
- seghetto e trapano
- compasso, goniometro su foglio di acetato trasparente, matita e gomma
- matite colorate morbide (acquarellabili?)
- candela di cera bianca o vernice acrilica spray

TEMPI

Se uno si è procurato tutto il materiale questo è un progetto che si realizza interamente in meno di un pomeriggio, soprattutto per la velocità di utilizzo delle matite colorate che non necessitano di tempi di asciugatura e possono essere usate contemporaneamente da più "artigiani" per completare più rapidamente le diverse parti della superficie.


REALIZZAZIONE

Avendo un movimento da orologio con la lancetta dei secondi rossa, ho colorato la lancetta delle ore con un bel blu e quella dei minuti di verde brillante. La mia idea era di disegnare in blu le ore e in verde i minuti, come si può intuire.

Trovato il foglio di compensato, ho usato il bellissimo compasso di mio marito per disegnare dei cerchi concentrici: in particolare uno con il raggio appena maggiore della lancetta lunga del movimento da orologio e uno con il raggio appena maggiore della lancetta corta.
Ho poi fatto un cerchio più esterno per delimitare il quadrante dell'orologio e uno più piccolo, al centro, prettamente decorativo.

Ho stampato su un foglio di acetato trasparente un goniometro trovato online, che mi è servito per riportare con la matita sui cerchi le tacche corrispondenti ai minuti e alle ore:

90 gradi/15 minuti=6 gradi ogni minuto

Si è trattato quindi di disegnare i numeri delle ore. Il Cic si è sentito chiamato direttamente in causa: qualche numero è un po' sbilenco ed il 3 ha una forma tutta sua, ma siamo stati negli spazi giusti. I numeri dei minuti mi sono impuntata e sono riuscita a farli io. 

Quando si è trattato di colorare è stato tutto un compromesso. Le ore sono state colorate d'impulso, ma sono riuscita ad imporre almeno il contorno più scuro per maggiore leggibilità. 
Niente sfumature in cromatismo, niente divisione della mezz'ora, solo un arcobaleno di colori!


Ripassate le linee circolari, si è trattato di decorare il centro; qui non cercate una logica perché non c'è, ci siam messi a colorare insieme ed è venuto così.


Ancora qualche sfumatura, e tanto giallo e arancio come il cuore del sole, e poi al taglio.


Prima di montare il meccanismo nel foro centrale praticato con un trapano, ho passato con delicatezza una candela di cera bianca per fissare il colore su tutta la superficie, cercando di non sbavare le linee e le aree di colore. Questa tecnica aveva funzionato sui bracciali di legno e la prova con lo spray acrilico trasparente che avevo fatto su un pezzo di compensato non mi aveva soddisfatta perché aveva scurito troppo il materiale.

Ora il nuovo orologio è appeso nel bagno vicino alle camere, per ricordare dolcemente ai bambini e ai grandi che è proprio ora di andare a letto/andare a lavorare. Speriamo che ci resti per un po'.



lunedì 22 febbraio 2016

Il nostro classico elmo con la scatola del panettone

Un panettone fuori stagione ha regalato un nuovo elmo per i nostri cavalieri.


Abbiamo tagliato la parte inferiore della scatola e tolto il cordino dalla parte superiore sfilandolo dal foro.
Prendendo ispirazione da un modello proposto dal Cic trovato sul libro "I cavalieri" della Larus, ho tagliato con un cutter affilato le fessure per gli occhi e i buchetti sulla visiera per respirare, e ho ricavato da un altro cartone la croce decorativa in rilievo, incollata con la colla a caldo.


Abbiamo spalmato abbondantemente di colla vinilica tutto l'esterno del cartone e l'abbiamo rivestito con carta stagnola, rifacendo i buchi con la punta di una penna.
Abbiamo infine infilato nel foro in cima all'elmo un pezzo di boa di piume fuxia (sapevo che prima o poi avrebbe fatto il suo figurone).


Il vantaggio di questo elmo è che va bene anche al nonno.



sabato 20 febbraio 2016

Una stagione: l'inverno. La mangiatoia a cuore in un minuscolo giardino per uccelli

Lo spazio verde che abbiamo in cortile è proprio uno spicchio nell'aia di cemento, ma i grandi cespugli di bacche e piccoli frutti sono la gioia degli uccelli.

Mia mamma ci ha aggiunto un bel cuore di metallo con uno spiedino per infilare il cibo.



Ma i semi e le briciole della nostra tovaglia sotto il portico sono sempre i più apprezzati dall'amico pettirosso.

venerdì 19 febbraio 2016

L'arte de "La storia infinita" di Michael Ende

Agli amici del "Venerdì del Libro" e a tutti quelli che passeranno di qui voglio ricordare quanto sia bello il libro "La storia infinita" di Michael Ende (Die unendliche Geschichte).

immagine tratta da qui

Io da piccola avevo visto solo il celeberrimo film (che fece inorridire l'autore), e prima di proporre il libro ai miei bambini me lo sono letto, con gran gusto e meraviglia ad ogni nuova avventura ed invenzione.
Poi sono cominciate le letture serali ad alta voce, prima di andare a letto, e Bastiano, Atreiu e i lori amici ci hanno accompagnato per mesi (è VERAMENTE una storia lunghissima.... quasi infinita!), tra momenti bui, grandi imprese ed intuizioni, in un percorso di crescita stupefacente ed emozionante.
Non c'è molto altro da dire: ho mostrato ai bambini il film solo dopo la conclusione della lettura, e davvero - per quanto io possa essere affezionata al ricordo di quanto ne fossi stata affascinata da piccola - non c'è paragone: i bambini hanno confermato la sentenza.

L'unico dispiacere è di aver letto il libro in una edizione economica piuttosto striminzita, monocromatica. Ho un paio di amiche che l'anno letto nell'edizione originale - bicolore, rilegata di raso rosso - che ricordano ancora le sensazioni provate a tenere tra le mani quel libro.
(E' per questo che quando ho deciso di passare a "Lo Hobbit" mi sono procurata questa edizione e ne sono super soddisfatta).

Mi sarebbe piaciuto, accanto al testo, avere qualche illustrazione in più, perché le immagini che evoca il romanzo sono davvero potenti. Mi sono accontentata facendo qualche ricerca in internet, per vedere l'arte creata dai moderni esploratori di Fantàsia, e colgo l'occasione per ospitare i miei preferiti su questo post (grazie Deviantart).

Incredibili i lavori di Wuselarts, qui solo un assaggio.

http://wuselarts.deviantart.com/art/Fuchur-Atreju-und-Bastian-374579747

Anche Skia non scherza:


I Am The Desert by Skia
http://skia.deviantart.com/art/I-Am-The-Desert-211850469
The Many-Coloured Death by Skia
http://skia.deviantart.com/art/The-Many-Coloured-Death-211398334

Graograman by Skia
http://skia.deviantart.com/art/Graograman-48187891


I soggetti più interpretati sono sicuramente Falcor e Graograman, ma non solo.

Graograman by Screaming-Banshee
http://screaming-banshee.deviantart.com/art/Graograman-59590361

http://kitsune-aka-cettie.deviantart.com/art/Grograman-122147380
http://www.deviantart.com/art/Falkor-the-Luck-Dragon-Doll-171132936
Name:  fujur 2.jpg
Views: 2639
Size:  346.1 KB
http://www.conceptart.org/forums/showthread.php/279393-Falkor-Fujur-concept-art-(Neverending-Story)
the neverending story by noctillucca
http://noctillucca.deviantart.com/art/the-neverending-story-435623733

Lucky flight by Yonetee
http://yonetee.deviantart.com/art/Lucky-flight-316549791
Some luck dragons I’ve been working on the past couple of days. I love The Neverending Story, even though I still think the movie is creepy as hell.
http://megpark.tumblr.com/post/77834144048/some-luck-dragons-ive-been-working-on-the-past
http://estevaoteuber.blogspot.it/2010/12/fuchur-e-atreiu.html

http://www.yourownguide.com/affordable-art-fair-2014/movimento_veronicagreen_the-neverending-story-50x150-cm-2010/
Neverending_Story_Concept_Art_Redesign_The_Empress
http://conceptartworld.com/?p=30357

http://www.deviantart.com/art/The-Oracle-112498773
http://www.specimenillustrations.com/COLLECTIONS/#jp-carousel-441

Questo piccolo viaggio mi ha fatto conoscere illustratori straordinari. :-)

martedì 16 febbraio 2016

Risottino vegano leggerissimo: risotto primavera Verderosa

immagine tratta da qui

risotto:
2 pugni di riso per persona + cipolla + vino bianco + olio + brodo vegetale
aggiustare con il sale

condimento:
500 gr tofu
2-3 zucchine (stesso volume)
poca cipolla
TRITARE FINEMENTE (con robot)
cuocere a fuoco vivo in poco olio per circa 5 minuti, la zucchina si deve solo appassire
aggiungere 1 cucchiaio di grani di pepe rosa
aggiustare con il sale

preparare il risotto bianco di base
(mantecarlo con burro e grana se non si è vegani, vien più saporito)
dopo l'eventuale mantecatura aggiungere il composto di tofu con zucchine

buon appetito

L'orologio dei dinosauri fai da te con il DAS


Il nuovo orologio fatto da noi, ritratto in una giornata di sole sulla colonna del portico

La scorsa estate io e il Pulce abbiamo modellato con il DAS un orologio da parete che sostituisse, nostro malgrado, l'ormai defunto orologio BINO..


Io mi sono occupata della base: ho steso con il mattarello uno strato di DAS bianco e l'ho modellato attorno alla plastica trasparente dell'orologio precedente (smantellato) per avere un riferimento rispetto alle dimensioni.
Ho creato una base concava, lasciando un bordo piuttosto profondo come supporto per le decorazioni a tema Giurassico (ma va?!) che nel frattempo stava preparando il Pulce, con il resto del DAS e diversi stuzzicadenti a fare da "armatura" (e come collegamento con la base).

Questo è il risultato ben asciutto.



A me sarebbe piaciuto già così, a dire il vero, ma i miei ragazzi hanno optato per il colore (e tocchi d'oro), per cui il dinosauro e il rettile volante sono diventati piuttosto... vistosi, su uno sfondo altrettanto vivace.


Abbiamo ordinato un economico movimento da orologio con colori intonati, che ha già un punto di fissaggio a muro, evitandomi la necessità di rinforzare la base e montare un gancio a quest'ultima.
Quando è arrivato, mio marito con un piccolo trapano ha creato il foro centrale per fissare il movimento. Non restava che aspettare l'ispirazione!

Per me quella è essenziale per dare i tocchi finali a completare un progetto, ed è arrivata solo la scorsa settimana, in un giorno di ferie con i bimbi malati (ma non troppo): con un pennellino ho riempito di colore tutte le fessure del DAS e le parti nascoste in modo da ricoprire tutta la superficie.
Infine ho passato diversi strati di vernice acrilica trasparente spray e, una volta completata l'asciugatura, ho montato il movimento.

Ora questo vermiglio carnotauro (sdentato) ruggisce appeso nel nostro bagno e segna un tempo colorato ai miei bimbi con la testa tra le nuvole.




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